Piper: Pixar tira fuori un altro asso dalla manica

Poco tempo fa, al cinema è uscito “Alla ricerca di Dory“, il secondo film facente parte della saga “Alla ricerca di Nemo“. Come di consueto, anche questa volta i grandi animatori hanno realizzato un cortometraggio dal significato molto profondo. Guardiamo insieme Piper, di Pixar!

Piper è un piccolo piovanello, che si trova ad affrontare una delle sfide più grandi per la sua specie animale: smettere di essere accudito dalla mamma per gli spuntini ed imparare a procurarsi del cibo da solo. Già dall’inizio, notiamo subito una linea comune con il nostro mondo; anche per noi, infatti, arriva un momento in cui dobbiamo imparare a badare a noi stessi in completa autonomia.

Spinto dalla mamma, Piper prova a far da sé ma incontra subito il primo ostacolo: quell’onda lo spaventa talmente tanto che rimane traumatizzato. Quante volte ci capita di vivere situazioni che ci toccano così nel profondo da farci smettere di privare, da farci arrendere facilmente? E quante volte preferiremmo stare nella nostra zona di confort, contando sul fatto che “tanto ci penserà qualcuno a noi”?

L’intento del cortometraggio Piper di Pixar, è quello di spingerci a provare ancora. Non importa quante volte possiamo fallire, l’importante è crederci fino in fondo e continuare a combattere per raggiungere i nostri obiettivi. Nel suo percorso, Piper incontra degli amici, proprio come succede a noi di incontrare persone che ci cambiano la vita. Grazie a loro, infatti, il piovanello si rende conto della bellezza dei fondali marini e soprattutto della ricchezza degli stessi.

Nonostante sia contornato da simili che hanno paura di quelle onde e che non sanno cosa si nasconda dietro, sceglie di superare i suoi limiti. E quello che scopre lo rende più ricco, più grande: lo rende migliore.

Sei in grado, anche se non sei Piper di Pixar, di comportarti allo stesso modo? Sai essere come un piovanello che scopre la ricchezza del mare e che continua a lottare nonostante le sue paura?

È tutto nelle tue mani!